AIKIDO E SCUOLA

"...quest'attività (compresa fra le arti marziali)

contribuisce ad aiutare i ragazzi ad integrarsi

nel gruppo, a socializzare e ad arrivare ad una

'formazione' umana sia sul piano del carattere

sia su quello morale.... "

prof.ssa Nicoletta Finazzi           

1- Nell'ambito della programmazione scolastica che ruolo può rivestire l'Aikido?

E' possibile affermare che nell'ambito dell'Educazione Fisica non deve essere solo considerato un'aggiunta alla programmazione ma essere in essa integrato. Infatti questa disciplina sportiva concorre ampiamente a sviluppare le qualità fondamentali e neuromuscolari e a favorirne il pieno sviluppo, attraverso la ricerca di un buon equilibrio. Quest'attività (compresa fra le arti marziali) contribuisce ad aiutare i ragazzi ad integrarsi nel gruppo, a socializzare e ad arrivare ad una "formazione" umana sia sul piano del carattere sia su quello morale (preparandolo alla vita adulta ).

Attraverso un lavoro metodico, serio e costante è constatabile che si è in grado di raggiungere:

-coordinazione mente-corpo, secondo alcuni principi di coordinazione (pur esportando l'attenzione verso quelle parti del corpo necessarie allo sviluppo di quella specifica progressione che si sta mettendo in atto e dando ad essa la necessaria "potenza e morbidezza" richiesta in quel preciso momento.

-rilassamento, al fine di giungere ad ottenere stabilità e armonia, altrimenti sconosciute e inaccessibili ( questo obiettivo trasversale sarà poi adattabile ad altre discipline o aspetti della vita ).

 

2 -Nell'ambito dell'educazione fisico-motoria, quali sono gli obiettivi dell' Aikido?
Il suo obiettivo specifico (inteso come mezzo di formazione in ambito scolare)
è di far conoscere l' Aikido,le sue valenze educative e come esso possa diventare realmente strumento di formazione per il ragazzo. Il ragazzo attraverso la pratica seria potrà:

-accrescere le conoscenze del proprio corpo ( Tutte le proposte di lavoro presentate hanno lo scopo di mettere il ragazzo in grado di muoversi con il proprio corpo nello spazio, con disinvoltura e sicurezza, sentendosi a proprio agio in qualsiasi situazione in qualunque momento. Lo aiuterà anche a liberarsi dalle preoccupazioni e dalle paure di dover affrontare improvvise situazioni di confronto e prestazioni che l'agitazione potrebbe rendere difficili. L'acquisizione delle abilità proposte saranno il frutto di un lavoro graduale, ripetitivo, ma non per questo monotono ).

-Saper dosare lo sforzo necessario ad un determinato esercizio senza utilizzarne "di

più o di meno" dello stretto necessario.

-Saper relazionare con ogni persona con la quale si mette in atto una "tecnica" dell' Aikido valutando la sua forza e la conseguente "quantità" di sforzo necessario per opporsi a questa (integrandosi e confrontandosi con un compagno attraverso le tecniche, il ragazzo ottiene ulteriori informazioni su di sé e ciò non può che stimolare il bisogno di sviluppare te proprie competenze, sia sul piano motorio sia su quello sociale, al fine di raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Quando le "competenze vengono acquisite in situazioni di piacevole coinvolgimento attivo, l' Aikido non perde la sua caratteristica principale che è il piacere. Per il ragazzo della scuola media questa disciplina deve essere un "gioco", un'esperienza da condividere con i suoi compagni, dove la cooperazione e la collaborazione stanno alla base di tutto il lavoro.

-Relativizzare il concetto di "se" in rapporto agli altri.

-Acquisire un atteggiamento consapevole, non egotico.

-Saper affrontare le difficoltà che si presentano con calma e serenità.

 

3 -L' Aikido è praticabile e proponibile a tutti?

Osservando con gli occhi di un educatore le lezioni di Aikido, si può affermare che tale disciplina sportiva è adatta a tutti ed in particolare grande vantaggio ne possono trarre coloro che hanno maggiori difficoltà di relazione con gli altri conseguenza di una confusa considerazione di sé.

 

...e per i portatori di handicap?

Anche i portatori di handicap, attraverso la ripetizione metodica e costante di semplici gesti dell 'Aikido,riescono a raggiungere notevoli progressi. Tali progressi sono il risultato di un'azione educativa, frutto di molteplici esperienze, spontanee o proposte, qualsiasi sia la loro riuscita ( anche gli insuccessi possono essere proficui ). Un ruolo fondamentale per questi ragazzi è quello rivestito dall'insegnante e dal " Maestro " il quale dovrà sempre porsi in relazione con il ragazzo, adattandosi al livello fisico e mentale dell'allievo stesso supportato da una inesauribile e costante disponibilità (qualità quest'ultima insita nei principi della disciplina ).

 

 

prof.ssa Nicoletta Finazzi

Aikido e Dintorni

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