"Troilo e Cressida" di Shakespeare

Bologna: Nipponica 2005

La guerra è un’inutile pretesto per Shakespeare…alla giapponese
 
Esclusiva nazionale per Troilo e Cressida del nipponico Théâtre du Sygne, proprio mentre il Giappone riscopre un nuovo orgoglio bellico
A misurarsi con questo testo illuminante, rendendolo più vivo e attuale che mai, è emblematicamente una compagnia nipponica. Infatti oggi il Giappone sta attraversando un periodo di forte fervore nazionalistico, dovuto anche all’epocale coinvolgimento dell’esercito giapponese in Iraq (che ha rappresentato il primo intervento militare dopo la resa di Hiroshima e Nagasaki) e alla mai sopita rivalità con l’emergente colosso cinese.
E’ significativa, quindi, la scelta del nipponico Théâtre du Sygne- che ritorna a Bologna dopo il grande successo di Otello nella scorsa stagione- di mettere in scena proprio Troilo e Cressida, in cui la guerra viene dipinta come un gioco infantile che ha origine dall’orgoglio virile, dall’invidia, dalla superbia e dalla gelosia e che porta soltanto distruzione e morte.
Lo spettacolo, inserito all’interno del festival bolognese sulla cultura giapponese Nipponica 2005, è di scena in prima nazionale il 19 e 20 ottobre alle ore 21.15 a Teatri di Vita, Via Emilia Ponente 485, Bologna; info: 051 566330, www.teatridivita.it

Ecco un suggestivo ibrido tra Oriente e Occidente, una commistione di incredibile fascino tra lingue e culture lontanissime, che opera in modo inedito e pregnante nel panorama del teatro internazionale.
Il giapponese Théâtre du Sygne, fondato dieci anni fa a Tokyo e diretto da Seiya Tamura, è forse l'esperienza più singolare di questa ricerca tra Oriente e Occidente. Così chiamato in onore al drammaturgo irlandese John Synge e al cigno in lingua francese (Cygne), il gruppo è concentrato da anni nello studio del linguaggio shakespeariano.

Irrazionale, sciocca, inutile: così appare la guerra in Troilo e Cressida di Shakespeare, opera che rivela un’amara riflessione sui conflitti armati di tutti i tempi e tutti i luoghi.

Il mitico conflitto tra Troia e le città greche, narrato spesso per esaltare le gesta degli eroi greci e l’audacia dei Troiani, in quest’opera viene dipinto nel suo aspetto farsesco e ridicolo, per cui le ragioni politiche sono svuotate di valore morale e restano soltanto false giustificazioni che nascondono interessi biechi e questioni di onore e orgoglio.  Infatti questa guerra feroce e interminabile fu scatenata dall’episodio di adulterio della bella regina spartana Elena con il giovane principe troiano Paride e fu portata avanti per ben dieci anni soltanto per rendere giustizia a questo tradimento amoroso.La messinscena del Théatre du Sygne per la regia di Hisao Takase rivela sia il livello satirico-comico che quello più tragico del testo shakesperiano, basandosi su una concezione orientale dell’uso dello spazio e dei costumi, mentre la recitazione, di matrice occidentale, mantiene comunque connotazioni espressive nipponiche quasi da fumetto manga.Il risultato è una rappresentazione divertente e intensa, che dimostra ancora una volta come la forza espressiva dei versi shakespeariani vada oltre i confini dello spazio e del tempo, toccando corde universali dell’animo umano e tematiche sociali eterne, come quelle della vanità dell’uomo e dell’inutilità della guerra. Messaggio sempre valido, soprattutto in un’epoca come la nostra, segnata ancora da troppe, sanguinose guerre.Come dice appunto Tersite, il fool shakesperiano di Troilo e Cressida: “guerra e libidine sempre di moda”.

 stampa@teatridivita.it

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