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Avvolti
nel mito.
Tessuti e costumi fra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery
a cura di Annie M. Van Assche
Genova, Palazzo Ducale Appartamento del Doge, dal 15 aprile al 21 agosto
2005
Una straordinaria occasione per conoscere centocinquanta bellissimi e rari
manufatti tessili tradizionali per uso quotidiano in cotone, in ramia e in
glicine. Ornati vistosamente in indaco sono decorati con grandi falchi,
carpe che saltano nel ribollio delle acque d'una cascata, disegni di nodi
complessi e colorati come mazzi di fiori. Tutte le opere esposte
provengono dalla collezione Montgomery, la più importante raccolta
privata di design tradizionale d'uso corrente. È la prima volta che ne
viene mostrato un insieme così numeroso e variegato.
L’immagine degli abiti e dei tessuti giapponesi è tradizionalmente
legata ai kimono e ai preziosi tessuti in seta, come quelli provenienti
dalle celebri e raffinatissime manifatture di Kyoto. Ne esistono però
altre tipologie, più legate all’uso quotidiano e ai ceti popolari, con
stile, materia e tecniche di confezione diversi e tecniche di tessitura e
di colorazione numerose e complesse e che variavano dalle popolazioni ainu
del nord a quelle più meridionali di Okinawa.
Sono anche rarissimi, e perciò meno noti, perché venivano utilizzati e
riutilizzati fino ad essere completamente consumati in forma di stracci.
Ma sono bellissimi: grandi falchi colti nel volo, carpe che saltano nel
ribollio delle acque d’una cascata, sacche augurali colme di doni,
disegni di nodi complessi e colorati come mazzi di fiori si stagliano su
ampie superfici di tessuto di un profondo blu indaco. Si tratta di
immagini mitiche, intimamente legate alla tradizione giapponese e cinese,
per ammantare e proteggere di buona sorte, col monte Fuji, coi pini, con
le gru crestate, con i falchi in volo, o per stimolare il raggiungimento
di qualità come la perseveranza con le carpe, o il valore e il potere con
i draghi e le tigri.
Perciò questi tessuti di fibra di banano, di ramia, di glicine, di gelso,
di tiglio, ma soprattutto di cotone, erano sì abiti e coperture di futon
per la notte, insegne per negozi, stendardi, gualdrappe per cavalli,
coperture di cassettoni, grandi foulard con funzione di borsa, ma erano al
tempo stesso talismani della buona sorte. I giapponesi del popolo, ma
anche i signori e i sacerdoti vi avvolgevano se stessi e le proprie cose e
li usavano come una protezione fisica e anche magica dei loro ambienti e
delle loro famiglie.
Orario: tutti i giorni, escluso lunedì dalle 09.00 alle 21.00.
Ingresso valido per tutte le esposizioni (Palazzo Ducale e Museo Chiossone):
€ 7,00 intero, € 6,00 ridotto.
Visite guidate individuali: ogni domenica, ore 16.00, prezzo € 11,00,
appuntamento dalla biglietteria.
Tutti i sabati pomeriggio, alle ore 16.00, laboratori creativi per bambini
e famiglie, su prenotazione, tel. 010 5574004.
Info e prenotazioni: tel. 010 5574004.
http://www.palazzoducale.genova.it
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