Nell'ambito della rassegna 

"GIAPPONE. L'ARTE DEL MUTAMENTO"
Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone"

16 aprile - 21 agosto 2005
Acqua Fuoco Luce Fiori
Bronzi Cine
si e Giapponesi dall'Antichità al XIX Secolo
A cura di Don
atella Failla, Direttrice del Museo Chiossone


Il bronzo, che dà nome a un'epoca arcaica della civiltà umana, fu il primo materiale metallico ad essere impiegato nella forgiatura delle armi. Per que
sto, in tutte le civiltà, è simbolo della forza militare. In Cina, fin dal secondo millennio avanti Cristo, il bronzo servì non soltanto a forgiare armi, bensì fu impiegato nella produzione di magnifici apparati usati nei rituali imperiali di propiziazione delle potenze celesti, terrestri e naturali: contenitori e vasi per le libagioni sacre d'acqua e vino, per le offerte di cereali e cibi cotti e in tempi successivi, con la liturgia buddhista, per l'apparecchiatura degli altari con luce di lampade o candele, con vasi da fiori, con incensieri e bruciaprofumi.
I primi vasi rituali in bronzo furono fusi in Cina attorno al 1700 a.c., riproducendo modelli in terracotta delle epoche precedenti. Le forme e le decorazioni di questi vasi arcaici furono trasformate nel corso dei secoli: e mentre nuovi modelli venivano creati per nuove esigenze, l'impiego dei bronzi rituale veniva progressivamente modificato. Il collezionismo dei bronzi arcaici negli ambienti imperiali e tra i letterati, sorto fin dall'antichità, influì sensibilmente su queste trasformazioni, sia formali sia simboliche, costituendo un importante corpus di sapere antiquariale e stimolando fin dall'XI secolo la pubblicazione di cataloghi illustrati di celebri collezioni storiche. Durante il Medioevo, questo sapere e questo speciale gusto collezionistico furono trasmessi al Giappone, generando nuove interessanti trasformazioni di forma e significato, legate allo sviluppo della Via del Tè (chanoyu) e dell'arte di comporre i fiori (ikebana).
La mostra, allestita nelle Gallerie Terza e Quarta del Museo Chiossone, offre una selezione di oltre 270 pezzi, scelti dalla vasta collezione di 1800 bronzi cinesi e giapponesi, tutti collezionati in Giappone dall'incisore genovese Edoardo Chiossone (1833-1898). Questa selezione dà ampia testimonianza delle tradizioni e dell'evoluzione tecnica e stilistica della lavorazione artistica del bronzo e dei metalli in Cina e in Giappone nel corso di circa 4000 anni, dal secondo millennio avanti Cristo al tard
o XIX secolo. L'ordinamento espositivo è stato studiato appositamente per mostrare come da forme cinesi "capostipiti" siano state eleborate numerosissime forme derivate, ottenute soprattutto manipolando la volumetria e alterando le proporzioni degli elementi strutturali.
Circonfusi di uno speciale, antichissimo alone di magnificenza, nobiltà e solennità, portatori di un carisma estetico "classico" e intramontabile, i bronzi cinesi e giapponesi di tutte le epoche manifestano la profonda energia della materia metallica, trasformata e potenziata dalla creatività dello spirito.


Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone"
Villetta Di Negro piazzale Mazzini, 4N 16122 Genova
Tel. 010 542285 fax 010580526
www.museochiossonegenova.it
e-mail : museochiossone@comune.genova.it


La mostra fa parte della rassegna "GIAPPONE. L'ARTE DEL MUTAMENTO"
Dal 16 aprile al 21 agosto 2005 a Palazzo Ducale e al Museo d'Arte Orientale "E. Chiossone".
Orario Palazzo Ducale: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude alle 20.00).
Orario Museo d'Arte Orientale "E. Chiossone": dal martedì al venerdì, ore 9.00 - 19.00; sabato e domenica, ore 10.00 - 19.00. Chiuso il lunedì.
Ingresso, valido per tutte le esposizioni (Palazzo Ducale e Museo Chiossone): euro 7,00 intero, euro 6,00 ridotto, euro 2,50 scuole.
 

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