|
E' innegabile che le varie forme di Budo Nipponico abbiano una matrice che le accomuna.
Le necessità guerriere che diedero vita ai vari Jutsu del passato
si avvicinavano quantomeno
nelle domande sebbene abbracciassero strade differenti nelle risposte. Eppure scelte strategiche tanto
differenti hanno contribuito a segnare dei percorsi che, seppure intrecciandosi in qualche punto,
esistono individualmente nelle loro peculiarità caratteristiche ed educative.
E' altresì storicamente provato che coloro che maggiormente contribuirono a
trasformare
in sistemi educativi le antiche Arti Guerriere mantennero stretti rapporti tra loro, cercando,
qualora necessario, anche ispirazione dalla crescita dei loro compagni di ricerca.
Sappiamo per certo che i più aperti tra loro proposero ai
propri migliori studenti delle
esperienze marziali anche lungo cammini differenti, per meglio arricchire i loro
sistemi, sia dal punto di vista tecnico che da quello didattico.
Eppure, nonostante alcune di queste collaborazioni fossero durate per anni, abbiamo dati
certi sul fatto che nessuno permise mai ad un loro allievo di insegnare un sistema che
conoscesse comunque solo superficialmente.
E' ovvio che da 50 anni a questa parte molte cose siano cambiate. La didattica soprattutto
si è evoluta in modo da accelerare i tempi di apprendimento ripulendosi del superfluo e
raffinandosi nella propria specializzazione. Ciò grazie soprattutto ai Maestri che nel corso
della propria storia hanno visto l'alternarsi di centinaia di allievi ed hanno sperimentato,
come un chimico nel suo laboratorio, il composto metabolizzabile in un tempo sempre più ottimale.
Si resta però profondamente sconcertati nel leggere una locandina promozionale di un corso che,
si promette, formerà delle cinture nere abilitate all'insegnamento dell'Aikido in
20 lezioni da sei ore.
|
FIJLKAM (CONI)
Federazione Italiana
Judo- Lotta-
Karate-Arti Marziali
Comunicato N° 3:
Corso per Cintura Nera ed
aspirante Allenatore di
Aikido
"Il Consiglio Federale di Settore Judo, accogliendo una proposta presentata dalla
Commissione Nazionale Aikido, ha disposto che i Comitati Regionali Settore Judo possono
organizzare dei Corsi per Aspiranti Allenatori di Aikido (previsti in 20 incontri di 6 ore ciascuno
) tenuti da un Maestro di Aikido scelto dalla Commissione Nazionale, rivolto agli insegnanti
Tecnici ed agli Atleti fino a Cintura Marrone delle discipline Judo, Karate e Ju Jitsu. Alla fine
dei suddetti Corsi è prevista una sessione d'esame per il conseguimento della Cintura Nera l°
Dan che potrà consentire il riconoscimento dell'eccezionalità all'insegnamento dell'Aikido con
la qualifica di Aspirante Allenatore. " Ritengo che questa sia una interessantissima ed unica possibilità per tutti i nostri, Docenti e
non, di accostarsi seriamente ad una delle più belle discipline delle Arti Marziali ampliando le
proprie conoscenze e possibilità di lavoro. Il Corso è già stato indetto dal nostro Settore Judo
regionale al quale si prega di indirizzare le domande (in copia anche al Settore Karate) ed al
quale ci si può rivolgere per maggiori informazioni e delucidazioni. Ricordo che il
responsabile regionale Federale per il Settore Aikido è il M° 6° Dan Brunello Esposito di
chiarissima fama ed inesauribile competenza." |
E' inutile sottolineare come, per quanto la capacità di insegnamento del suddetto insegnante
non possa in alcun modo essere messa in discussione, poiché provata e sviluppata sul tappeto
in decenni di esperienza, i tempi così eccessivamente ridotti non possano che, nel migliore
dei casi, fornire una doratura superficiale aikidoistica al praticante
ed anzi, creare, il più delle volte, una gran confusione.
Per quanto la progressione nei gradi inferiori all'Aikikai giapponese sia nota per la sua celerità, sono previste almeno 50 ore di pratica dilazionate in un mese e
mezzo per
|
poter sostenere l'esame di V kyu, il corrispettivo
di una
cintura gialla ed altrettante per il IV, l'equivalente
della cintura arancione.
E'
a conti fatti il numero di ore, concentrato in pochi
appuntamenti, richiesto alla
Fijlkam per il conferimento non soltanto di un grado superiore quale il primo
dan, bensì pure di una abilitazione all'insegnamento di una pratica che a conti fatti resta ad un livello dilettantistico.
A questo punto il lettore non troppo esperto potrebbe obbiettare che il corso è rivolto alle cinture
nere di altre Arti Marziali giapponesi e che, quindi, i tempi si restringono notevolmente.
Mi permetto allora di far notare che nessun calciatore, seppur preparato atleticamente e dotato di
ottima coordinazione, possa agevolmente realizzare canestri da tre punti o addirittura mettere
qualcun altro, che neppure parte coi suoi vantaggi, in condizione di farlo...
Tanto meno è utile ad insegnare qualcosa che è oscuro a lui stesso!
E' chiaro che uno studio costante sotto la guida di un buon
insegnante, come il Maestro Esposito, possa risultare più breve per chi è già addentro ad uno studio marziale, ma per forgiare un
istruttore in sei lezioni sarebbe necessario ricorrere alle occulte arti
voodoo o all'ingegneria genetica! Anche e soprattutto perché il Maestro Esposito non promuove a cintura nera i suoi allievi diretti
dopo sei lezioni, nonostante alcuni di essi vantino più o meno esperienza in differenti discipline marziali.
Questo ci fa capire che non stiamo assistendo ad una magia didattica sul
tatami, ma piuttosto ad una magia burocratica nelle segreterie della Federazione e all'esaltazione dell'ego di qualcuno...
Senza contare che che la Fijlkam si avvale, agli occhi di chi si ferma solo un attimo a leggere
la sua sigla per esteso, di un riconoscimento statale indice, o almeno così dovrebbe essere,
di serietà massima.
Il neofita che si avvicinasse allo studio dell'Aikido senza avere gli strumenti per giudicare
il proprio insegnante, si fiderebbe ciecamente del giudizio di "esperti", che gli hanno conferito
il marchio Fijlkam come un bollino di garanzia. Potrebbe mai l'ingenuo ed entusiasta praticante,
immaginare che nel migliore dei casi, potrebbe raggiungere in poco più di una settimana l'esperienza
del suo Maestro, di colui, cioè, che egli considera un'autorità in materia?
Eppure, se in un mondo migliore passasse la legge Veltroni, che propone una
supervisione statale sull'insegnamento delle discipline sportive, un insegnante formato in
poche ore di allenamento
con il marchio Fijlkam, potrebbe vantare maggiori requisiti per la conduzione di un corso rispetto
a chi intensamente approfondisce le sue conoscenze da dieci, vent'anni certo del fatto che la strada
da percorrere sarà sempre maggiore di quella già percorsa.
Ovviamente coloro che, dopo una manciata di lezioni, avessero l'insaziabile curiosità di approfondire ulteriormente
troverebbero nella preparazione del M° Esposito un valido supporto, qualora venissero organizzati ulteriori
corsi "full intensive" che, come patch di un programma fallato, potrebbero correggere i malintesi generati
dal primo e portare gli allievi-maestri ad un dan superiore.
Coloro che invece si convincessero che la conoscenza proviene dal diploma, piuttosto che il contrario,
troverebbero nel M° Esposito solo un concorrente, facilmente sbaragliabile, dal fatto di possedere
un grado superiore in almeno due discipline differenti e di vantare in entrambe un riconoscimento federale.
E' chiaro come l'acqua che gli organizzatori di questa frode tesa alla prostituzione di un'Arte Marziale
non possano provare nessuna stima né per chi si sacrifica quotidianamente da anni per perfezionarsi,
né per l'Aikido stesso, noto per essere tra le più complesse discipline marziali nipponiche.
A questo punto mi chiedo, se oggi dovessi scegliere un Maestro per intraprendere un nuovo percorso,
sarebbe più tutelante domandargli che grado è o in quante lezioni lo ha preso?
|