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Oggi a
Rafa, nella striscia di Gaza, Rachel Corrie, 23enne americana di
Olympia nello stato di Washington, volontaria con l'International Solidarity
Movement (Movimento Internazionale di Solidarietà), e' stata uccisa dall'esercito
israeliano. Rachel si era piazzata sul percorso di un bulldozer che avanzava verso di lei. Vedendo che il bulldozer non si fermava nè deviava, si e'
arrampicata sul cumulo di macerie e terra che si formava davanti al mezzo, per guardare in faccia il conducente, che continuava ad avanzare. La Corrie indossava una giacca fluorescente. L'avanzata del bulldozer
continuò fino a spingere la donna sotto le macerie. Anche dopo che fu scomparsa dalla
vista, il conducente avanzò, sempre con la lama abbassata, fino a trovarsi
completamente sopra di lei, così che è rimasta schiacciata. Poi ha fatto
retromarcia passandoci sopra una seconda volta.
Gli altri sette attivisti ISM partecipanti all'azione corsero ad estrarla. Fu trasportata d'urgenza all'ospedale
Al-Najar, dove morì.
L'esercito israeliano abbatte sistematicamente case palestinesi, in particolare a
Rafa, ove oltre 100 ne sono state demolite negli ultimi due anni. L'ISM - formato da civili sia palestinesi che stranieri- fa appello alla
comunità
internazionale perchè rompa il silenzio che circonda i grotteschi abusi dei diritti umani perpetrati dagli israeliani. I civili stranieri si
trovano nei Territori Occupati per cercare di difendere i diritti umani e le vite dei
palestinesi proprio perchè le organizzazioni internazionali istituzionali si rifiutano di farlo. Decine di civili palestinesi vengono
sistematicamente uccisi ogni settimana e oggi una stupenda e coscienziosa paladina americana dei diritti
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umani e' stata uccisa mentre cercava di proteggere la casa di una famiglia palestinese.
Questo omicidio, come le demolizioni continuate delle case palestinesi, deve essere fermamente condannato dagli Stati Uniti e
dalle Nazioni Unite, che
devono insistere affinchè l'Israele si attenga al diritto internazionale e
rispetti le risoluzioni ONU. L'ISM lancia inoltre un appello al governo degli Stati Uniti
perchè' apra una propria inchiesta indipendente su questo
avvenimento ed assuma le proprie responsabilità in relazione all' uso che fa il governo israeliano dei 2,2 miliardi di dollari di aiuti militari che noi
concediamo loro ogni anno . Questo denaro e questi armamenti di provenienza statunitense vengono impegnati quotidianamente dalle forze armate
israeliane ai danni di civili innocenti. Il bulldozer che ha ucciso Rachel Corrie
è un
Caterpillar D-9 di produzione statunitense.
E' evidente che l'uccisione di Rachel Corrie non e' stato un incidente. Testimoni oculari riferiscono che il conducente del bulldozer vedeva
Rachel, e che loro stessi urlavano al conducente di fermarsi. Il governo e
l'esercito israeliano continuano ad incolpare delle proprie sofferenze le vittime delle violenze perpetrate dalle forze armate israeliane. L'Israele deve rispondere di questo atto criminale, come di tutti gli atti criminali che
quotidianamente perpetra nei territori palestinesi occupati.
L'ISM si addolora profondamente della perdita di Rachel Corrie e porge sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici. Ci
impegniamo a
continuare a lavorare sodo per difendere gli ideali di libertà e giustizia per i
quali Rachel e' morta.
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