L'
Aikido possibile, prefazione dell'autrice
Si dice in quel d'Oriente che ogni essere umano ha realizzato lo scopo della sua vita,
se avrà piantato un albero, dato alla vita un figlio e scritto un libro.
Ho avuto la fortuna d'essere madre, ho piantato un pruno nel terrazzo della mia
casa, ma l'idea di scrivere un libro non aveva mai toccato i miei
pensieri. Finchè i molti anni dedicati alla pratica e all'insegnamento dell' Aikido e il rapporto intenso con i miei allievi,
mi hanno dato l'impulso per affrontare questa nuova prova.
Così, questo libro nasce dalle esperienze personali maturate attraverso l'insegnamento
e non ha nulla a che vedere con un manuale o con un testo didattico. D'altra parte,
per le caratteristiche, la complessità e la profondità dei suoi assunti, l'Aikido
difficilmente si presterebbe alla stesura di un manuale. Molti libri sono stati scritti
sulla storia, sulla matrice filosofica e sull' essenza dell' Aikido. Questo non è niente
di tutto ciò ne ha la pretesa di esserlo. È piuttosto un viaggio attraverso il pensiero egli
insegnamenti di diversi Maestri. È una raccolta di appunti e riflessioni scaturiti praticando
quest'arte marziale che è diventata parte integrante della mia vita. È un vissuto nato dallo
scambio con altri praticanti, dal rapporto profondo che lega un insegnante alI'allievo,
dalla trasposizione di un' arte che si pratica nel Dojo a quella che è la vita di tutti
i giorni. Ho voluto dare a questo libro una consistenza leggera, poiché renderlo più
corposo e più voluminoso avrebbe modificato il carattere e tradito lo scopo. Ho preferito,
per mezzo delle numerose citazioni, far parlare direttamente i Maestri, lasciando al
lettore la possibilità di trovare le connessioni e le eventuali contraddizioni che pure
sono elemento essenziale della pratica. Il mio intento è quello di trasmettere ai
praticanti, non una conoscenza accademica, ma la gioia e l'interesse per quest'arte marziale meravigliosa,
di comunicare in modo semplice e diretto il significato di praticare Aikido, restituendo
alla pratica quel senso di naturalezza che gli è proprio e liberandola dal peso di storie
leggendarie, d'implicazioni trascendentali e d'aspettative non veritiere. Il mio desiderio
è proporre una visione di quest'arte marziale un po' fuori dagli schemi, è rivelare un Aikido
vitale, libero e senza misteri. È dare voce al messaggio insito nella pratica attraverso le
sensazioni immediate che questo libro, mi auguro, possa dare al lettore. Ho tentato di costruire un ponte tra le concezioni occidentali e quelle orientali con le
quali sono venuta in contatto attraverso l' Aikido, anche se le mie doti di ingegnere non sono certe.
Insegnare da molto tempo non mi avrà lasciato indenne da una sorta di deformazione professionale,
che probabilmente trasparirà dalle pagine seguenti. Ma nello spirito con cui ho cercato di
esprimere l'approccio a quest'arte marziale non è certamente quello di un maestro, bensì di un
sempai che, rispetto alI' Aikido, non è che un mero, schietto, appassionato tramite.
|
|
Elena Gabrielli V dan di
Aikido. Romana, ha iniziato la pratica nel 1970 presso l'Aikikai d'ltalia
ed ha saputo coniugare lo studio prima, il lavoro e la famiglia poi (è madre di
due figli), alla costante pratica dell'Aikido. Nel corso della sua lunga carriera di
praticante, la passione per quest'arte marziale e il desiderio di approfondire la sua
ricerca personale l' hanno portata ad aderire a più di una federazione ed a seguire
diversi Maestri.Si dedica all'insegnamento dell'Aikido dal 1975. Dal 1993 fa parte
dell'UISP-A.D.O. dove è membro della Commissione Tecnica Nazionale e docente dei corsi
di formazione per insegnanti. Introduzione di Nicola Porro
La foto in copertina è di Filippo Giuliani
L. 18.000 E 9.30 |