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L'appuntamento annuale col festival di Bercy diventato,negli anni, per gli appassionati di arti marziali, un must irrinunciabile.
Nel cuore di Parigi, più di tre ore ininterrotte di discipline di ogni genere, dal Karate al Sanbo, dal Valetudo al Chi Kung, dal Kyudo al Krav Maga. I migliori specialisti si alternano in una giravolta di tecniche, suoni, colori, sempre più ricercati, sempre più coreografici che non mancano di interessare e divertire anche i palati più difficili.
Nella tradizione del Festival, l'aikido viene rappresentato praticamente ogni anno dal Maestro Tissier, responsabile in Francia della diffusione della disciplina ed unico Occidentale insignito formalmente dall'Aikikai del titolo di Shihan.
La sua dimostrazione è tesa quasi sempre a sottolineare il dinamismo, la circolarità, la geometria, il rigore, la pulizia del gesto e la ricerca dei principi di economia, adatabilità, integrità e centralizzazione.
Negli ultimi anni il Maestro sottolinea l'importanza del lavoro di equipè presentando formalmente i propri uchideshi, presenti per fargli da uke, e ai quali lascia un pò di spazio per qualche scambio libero tra loro, dove salta immediatamente all'occhio la presenza di una scuola di formazione atta alla
distribuzione della conoscenza ed alla creazione di un meccanismo a cascata in cui il Maestro non è il solo insegnante capace di mostrare una pratica di altissimi livelli.
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