Sincero cordoglio per la morte del M° Yoji Fujimoto

Il 20 febbraio 2012 il M° Yoji Fujimoto è venuto a mancare. La cerimonia funebre si terrà
venerdì 24 febbraio, ore 14:30 presso il cimitero di Lambrate. La redazione esprime le più vive condoglianze alla famiglia. Il M° Fujimoto ha rappresentato un riferimento ed un modello come insegnante e soprattutto come uomo per la dignità e la forza con la quale ho condotto la sua battaglia nei confronti della malattia che lo ha colpito. La sua morte significa, dunque, una gravissima perdita per il mondo dell’Aikido e per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Il M° Yoji  Fuji nasce a  a Yamaguchi nel sud del Giappone nel 1948, il giovane Fujimoto  e sembra destinato a seguire l’arte di famiglia, il kendo, sottoponendosi, sin da bambino, a brusche levatacce per impugnare lo shinai nella quotidiana lezione antelucana sotto la guida del padre, maestro di quest’arte, prima di recarsi a scuola, o sotto il vigile controllo della madre.

Ma verso i quattordici anni, assieme a degli amici, assiste ad una lezione di Aikido, rimanendo avvinto all’istante dalla personalità del fondatore e dei tanti grandi maestri che all’epoca dispensano il loro sapere in quella leggendaria scuola.

Inizia il suo cammino nell’Aikido e quando si trasferisce a Tokyo per frequentare l’università viene ammesso a frequentare l’Hombu Dojo di Tokyo. Era già shodan nel 1962.

L’impegno nella pratica non gli impedisce di applicarsi con profitto agli studi presso l’Università Nitaidai dove fonda anche un gruppo di Aikido ancora oggi attivo e diretto all’inizio dal maestro Tohei e poi dal maestro Masuda.

Ha già il desiderio di conoscere il mondo, sa che deve attendere il conseguimento della laurea in Scienze Motorie, ma non sa ancora che di lì a poco sarà chiamato a diffondere l’arte dell’aikido in Italia.

Il suo arrivo in Italia, benché non coincida esattamente con il ritorno in Giappone del Maestro Tada, è provvidenziale e riesce in qualche modo a colmare l’irrimediabile vuoto lasciato da questi.

Per anni si moltiplica, tenendo raduni, manifestazioni e lezioni in tutti i Dojo d’Italia, avendo come base Milano, dove fonda l’Aikikai Milano.

(Le note sulla vita del M° Fujimoto sono tratte dalla Home page dell’Aikikai Milano)



2 commenti

  1. Augusto Guarino wrote:

    Un dispiacere profondo. Ho avuto modo di seguire suoi seminari solo sporadicamente, ma era impossibile non coglierne il grande valore tecnico e una connaturata simpatia. É una grave perdita per l´Aikido. Un pensiero anche alla famiglia, cosí gravemente colpita.

  2. L’ associazione ki aikido Palermo si unisce al dispiacere enorme della famiglia del M° Yoji Fujimoto

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