04- V kyu, riflessioni sull’Aikido: La disciplina

“Se il tuo cuore é sincero le tue tecniche saranno corrette”

Quest’arte é caratterizzata, come del resto quasi tutte le culture marziali nipponiche, da una forte disciplina, la quale tende a migliorare l’essere umano. Queste regole di comportamento, che a mio parere non sono assolutamente rigide, consentono la pratica in armonia, rendono il singolo parte integrante e costitutiva del tutto.

Sul tatami (tappato di allenamento tradizionale) non risiede la presunzione, la cupidigia, la violenza, l’odio, la voglia di emergere sull’altro, vivono esclusivamente sentimenti d’amore, di rispetto e di pace, si cresce e si matura assieme: le mie conoscenze servono per il miglioramento degli altri.

L’abbigliamento dell’aikidoka è caratterizzato dal classico keikogi (abito tradizionale giapponese) e dall’ hakama (ampi pantaloni, ereditati dal costume tradizionale dei samurai). Hakama, detta anche gonna pantalone, veniva utilizzata per nascondere i movimenti dei piedi, fondamentali per corretto attacco e per una adeguata difesa. L’akama viene indossata dagli studenti dan, mentre gli studenti kyu indossano il tradizionale chimono con cintura bianca. Durante l’allenamento gli studenti kyu indossano sempre la cintura di colore bianco. In caso di stage, ogni aikidoka potrà indossare la cintura che identifica il suo grado di preparazione; questo per evitare che faccia da uke (colui che attacca) ad un grado assai più elevato Questo per evitare che si corri il rischio di procurarsi danno. La lezione si svolge interamente sul tatami ed inizia con il consueto saluto alla foto del fondatore e al maestro. Gli allievi attendono l’arrivo del proprio insegnante in posizione seiza (concentrazione in posizione seduta); il suo arrivo è preceduto da silenzio e concentrazione, tutti assieme salutano con un inchino il fondatore successivamente gli allievi salutano il maestro sempre con un inchino. Non tutte le scuole di Aikido seguono lo stesso rituale, infatti è usanza anche battere le mani quattro volte dopo essersi inchinati al fondatore. La lezione ha inizio con un breve ma fondamentale riscaldamento che prepara la mente e il fisico ad un costante impegno durante la pratica. In alcuni dojo il riscaldamento viene effettuato dagli allievi prima della venuta del maestro; questa usanza è riscontrabile nella pratica orientale. In Giappone è usanza effettuare la lezione nel massimo silenzio, il maestro non instaura nessun tipo di rapporto con gli allievi kyu, manifesta poche attenzioni solo agli allievi più anziani. Questo ci fa capire che la preparazione di un aikidoka viene ritardata di moltissimo rispetto ai giorni nostri, dove il maestro instaura un rapporto di fiducia e di rispetto reciproco con gli allievi. I praticanti vengono divisi in due categorie: anziani e giovani. Si esegue un lavoro specifico per ogni gruppo; i giovani studiano i movimenti di base, gli attacchi principali e gli squlibri iniziali, mentre gli anziani studiano principi di tecniche avanzate. Non bisogna però dimenticare che, sia gli anziani che i giovani, non sospendono in nessun caso lo studio dei movimenti di base. La base è fondamentale. Una buona base permette un buon Aikido. In alcune scuole (non tutte) si studiano i movimenti principali dell’uso delle armi (katana-jo); questi movimenti di base vengono anche detti kata. L’uso delle armi è basilare per una crescita corretta e plenaria del praticante; attraverso questo studio è possibile capire la vera essenza dell’Aikido.

I gradi nella gerarchia dell’ AIKIDO si dividono in: 6 grado kyu (rokku) 5 grado kyu (gokyu), 4 grado kyu (yonkyu), 3 grado kyu (sankyu), 2 grado kyu (nikyu), 1grado kyu (ikkyu), 1 grado dan (shodan),2 grado dan (nidan), 3 grado dan (andan)s, 4 grado dan (yodan), 5 grado dan (rokudan), 6 grado dan (shichidan) etc…

Il settimo dan si attribuisce ad un aikidoka in base alla ricerca ed allo sviluppo che ha fornito alla pratica dell’Aikido. Ad esempio il famoso attore cinematografico Steven Seagal, esperto studioso di quest’arte, raggiunse il settimo dan grazie ai suoi films, dove, attraverso questi, riuscì a diffondere l’Aikido in tutto il mondo.

continua



One Comment

  1. Aikidoka wrote:

    Be quest’ultima cosa…non credo che Steven Seagal sia diventato 7 dan solo perchè ha fatto film sull’aikido che centra…quello che fai in aikido dipende dalla bravura e anche nelle altre arti marziali come se dicessi a chuck norris hanno dato 8 grado di taek won do perchè ha fatto i film…lui è un attore e giustamente usa l’arte che conosce in questo caso steven l’aikido, ma per diventare 7 dan ha per forza appreso le tecniche e dopo fatto l’esame è passato di grado…(penso che la cosa di far diffondere l’aikido sia una balla perchè allora chi non ha avuto la possibilità come lui di girare film come ha fatto a diventare 8 o 9th di aikido?).
    Cito la tua frase:
    Il settimo dan si attribuisce ad un aikidoka in base alla ricerca ed allo sviluppo che ha fornito alla pratica dell’Aikido. Ad esempio il famoso attore cinematografico Steven Seagal, esperto studioso di quest’arte, raggiunse il settimo dan grazie ai suoi films, dove, attraverso questi, riuscì a diffondere l’Aikido in tutto il mondo.

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