Professione Ninja

 

nj Professione Ninja
conferenza e dimostrazione con
Yoshimaru Katsuya
(Docente di letteratura giapponese all’Università di Mie)
Kawakami Jinichi
(ninja,Direttore Onorario Museo dei Ninja di Iga-ryu)
Venerdì 28 novembre 2014 ore 18.30
Istituto  Giapponese di Cultura Via Antonio Gramsci, 74 Roma
conferenza in lingua giapponese con traduzione in italiano
ingresso libero fino a esaurimento posti

Il prof. Katsuya Yoshimaru, docente di Letteratura giapponese all’Università
di Mie, illustrerà i risultati delle sue ricerche su ninja e ninjutsu condotte sui
testi letterari del periodo Edo, mentre il ninja Jinichi Kawakami, oltre a
chiarire chi sono davvero i ninja e come si allenano per mettere in atto le
tecniche ninjutsu che li hanno resi famosi nel mondo, eseguirà una
dimostrazione dei metodi di allenamento fisico e mentale che fin da bambino
ha appreso nel rispetto della tradizione del clan dei Ban, di cui è il 21°
maestro e caposcuola.E per chi vorrà essere iniziato ai segreti dei ninja…è
prevista una parte interattiva in cui anche il pubblico sarà coinvolto in alcuni
semplici esercizi pratici. Il maestro Kawakami sarà lieto di mostrare ai
partecipanti alcune fasi del training di un ninja, come il controllo del respiro e degli organi interni, l’allenamento fisico che coinvolge dita, pugni, braccia, busto, collo e arti inferiori, le tecniche per il raggiungimento della concentrazione necessaria per entrare in azione, il modo di camminare, fuggire o scomparire rapidamente, la
corretta impugnatura e legatura della katana, il valore simbolico di alcuni accessori etc.

Testo presentazione generale
I ninja, questi (semi)sconosciuti
L’esistenza dei ninja è provata con evidenza storiografica a partire dal periodo Nanboku-cho (1336-1392) e fino alla prima metà del 17 secolo; designati a seconda delle varie aree geografiche col termine shinobi, rappa, suppa, kusa, il loro ruolo era sostanzialmente lo stesso: occuparsi di attività di intelligence in tempo di pace, o di spionaggio, sabotaggio, attacchi distruttivi in tempo di guerra. Diversamente dall’immaginario comune che tende a enfatizzarne solo le tecniche di combattimento o le straordinarie capacità fisiche, l’addestramento dei ninja mira a una mente lucida, alla pazienza e alla giusta coscienza. Il combattimento o l’utilizzo di mezzi pratici punta a riportare l’armonia necessaria per una pacifica coesistenza degli esseri umani.

Nel centro ricerche dell’Università di Mie i ninja e le tecniche ninjutsu sono al centro di un’indagine multidisciplinare che impegna un team di studiosi di letteratura, storia e arti figurative del Giappone a confrontare le varie fonti scritte attestanti
l’esistenza di questi personaggi ancora avvolti dal mistero, ma che continuano a suscitare interesse e ammirazione in tutto il mondo.

Nel corso della conferenza Il prof. Katsuya Yoshimaru (co-autore insieme a Yuji Yamada e Yasumitsu Onishi del libro Ninja bungei kenkyū dokuhon, Tokyo, 2014 Kasamashoin) presenterà i risultati delle sue indagini filologico-comparative condotte sulle fonti letterarie dell’epoca pre-moderna (periodo Edo) mettendoli a confronto con quanto analizzato, con lo stesso rigore, dagli storici del suo dipartimento, alla scoperta di ogni possibile elemento utile a svelare i segreti degli shinobi.
La cittadina di Iga, dove oggi sorge il Museo dei Ninja, sembra fosse il luogo di massima concentrazione dei ninja, forse per la posizione strategica della città, molto vicina a Kyoto, antica capitale del Giappone.

Yoshimaru Katsuya (吉丸雄哉)
Docente di Letteratura giapponese all’Università di Mie, svolge attività di studio e ricerca sui ninja e ninjutsu nelle fonti letterarie dell’epoca pre-moderna (periodo Edo). Il professor Yoshimaru si è interessato in particolar modo ai gesaku,
componimenti scritti a partire dalla seconda metà del 17 secolo come puro divertissement per l’autore, senza intenti educativi e pertanto anche per lo svago delle classi popolari. Basandosi su manoscritti e documenti originali dell’epoca, come anche su immagini e disegni ukiyo-e utilizzati in ambito teatrale, la sua ricerca intende restituire un’immagine quanto più fedele possibile dei ninja e delle tecniche ninjutsu così come vengono rappresentati nelle fonti letterarie del periodo Edo (1603-1868).

Kawakami Jinichi (川上仁一)
Ex-ingegnere, direttore onorario del Museo dei Ninja di Iga-ryu, 21° caposcuola del clan dei Ban – famiglia ninja con oltre 500 anni di storia – Jinichi Kawakami è erede dei segreti e delle tecniche ninja apprese da bambino e praticate con rigore e rispetto della tradizione custodita dal suo lignaggio. Tra i massimi esperti e conoscitori della storia dei ninja e del ninjutsu, (tecniche di combattimento) Kawakami presta la sua consulenza sull’argomento come docente presso il centro di studio e ricerche dell’Università di Mie. La consapevolezza che la raison d’être e le tattiche degli shinobi (questo il nome utilizzato nelle fonti storiche, mentre il termine ninja si trova solo in fonti letterarie) sono divenute anacronistiche, ha persuaso Kawakami a non accogliere più apprendisti e a interrompere la trasmissione dei saperi, senza nominare un successore. Per questa ragione molti lo definiscono l’ultimo ninja vivente e accorrono alle sue dimostrazioni e talk, ospitati con cadenze fisse nel Museo dei Ninja di Iga-ryu e in vari paesi del
mondo.



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