Stage del M°Hirosawa: Riflessioni ed emozioni

Sabato 29 e domenica 30 novembre 2008 ho partecipato allo stage di Hirosawa Sensei. A onor del vero sono partito sabato mattina con l’intenzione di non praticare (ho il mignolo del piede lussato dallo stage di Ostia e forti dolori alle spalle infiammate) e di tornare a casa la sera stessa. Quando sono arrivato al palazzetto dello sport di Sorrento e ho visto la figura esile del Maestro, il suo sorriso, la sua cordialità e da come buttava giù persone più grandi di lui senza il minimo sforzo, ho deciso di fermarmi a praticare il pomeriggio.

Chi mi conosce sa bene che, se non sento su di me le tecniche in qualità di uke, mi viene difficile capire e credere che certi movimenti siano efficaci o no. Ebbene, il pomeriggio di sabato ho potuto constatare di persona che l’Aikido che esprime Hirosawa Sensei è su un altro livello, su un livello prettamente spirituale. Quello che ho sentito io quando ho attaccato il Maestro è stato come un annullamento della mia volontà ad attaccare. Non ero bloccato fisicamente, ma lo ero volontariamente, in ascolto perché senza più scopo e nella speranza di far perdurare quella sensazione di benessere che mi aveva pervaso.
Ho deciso quindi di fermarmi anche la domenica mattina, nonostante non mi fossi attrezzato a rimanere una notte fuori casa. Il dolore al piede e alle spalle? Dimenticato! La lezione di domenica mattina è stata bellissima in quanto ci ha mostrato la forza della respirazione in tutte le sue forme e ci ha mostrato come l’irradiazione della sua energia possa bloccare persone anche a qualche metro di distanza. L’ho visto con i miei occhi, l’ho sentito personalmente e ho anche chiesto di descrivermi la sensazione provata a chi, come me, ha ricevuto il “ki spirituale” (non so come descriverlo) da Hirosawa Sensei. Sono felice di averlo conosciuto e aver praticato con lui come uke. Sono inoltre felice di aver constatato che il mio percorso di ricerca e la mia pratica di Aikido è perfettamente in linea e sulla stessa strada del Maestro Ueshiba.  Hirosawa, che ha praticato con Ueshiba gli ultimi anni della sua vita, ha infatti detto che è necessario conoscere bene la tecnica ed entrare in confidenza con la propria forza e quella dell’avversario. Dobbiamo poi conoscere la forma, poi dobbiamo passare ad esercitare un Aikido più morbido fondendo i movimenti in un equilibrio tra pieno e vuoto, per arrivare all’armonizzazione tra mente e corpo, passaggio importante per essere pronti a ricevere ed esercitare l’Aikido di O Sensei Ueshiba, e cioè un Aikido spirituale, dove il corpo perde di significato. “l’Aikido è la connessione tra Corpo (verificabile) e Spirito (non visibile). Corpo e Spirito non si parlano e non si vedono se non tramite un esercizio di ricerca volontario come è l’Aikido”.  Porto con me un prezioso insegnamento e spero di potervi trasmettere almeno l’odore di questa Libertà e dell’Amore che ho sentito nel praticare con Hirosawa Sensei. Questa vibrazione l’ho percepita anche da tutti i partecipati allo stage a da persone eccezionali che ho avuto l’onore di conoscere.
Continuerò il mio percorso di ricerca e di pratica dell’Aikido perché so che rivolto verso l’alto e con chiunque mi confronterò, avrò qualcosa da imparare. Grazie a tutti quanti voi, perché anche voi siete sulla strada giusta.

Con profondo rispetto e gioia.
Alessandro Pappa  HIKARI DOJO
Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale
http://www.Hikaridojo.org



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